Uganda

UgandaItalia
N° abitanti a confronto40.853.749 62.007.540
% alfabetizzazione78,40% 99,2%
PIL pro capite2.400 USD 36.300 USD
Popolazione
sotto linea di povertà
21,40%29,9%
Mortalità infantile
morti/feti nati vivi
54,63,3
Speranza di vita media56,382,2
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L’Uganda è stata abitata fin dai tempi più antichi, prima da gruppi di cacciatori-raccoglitori e nella seconda metà del 1° millennio d.C., dalle prime comunità contadine. A partire dal XV secolo e prevalentemente nell’area meridionale, si formarono dei regni, il più noto dei quali è quello di Buganda.

Nel XIX secolo gli arabi, attratti dal commercio di avorio e schiavi, formarono una fitta rete di avamposti commerciali; di conseguenza in alcune regioni prese piede la religione islamica mentre in altre rimasero prevalenti le religioni originarie.

Intorno al 1860 gli esploratori britannici scoprirono le sorgenti del Nilo e iniziò la colonizzazione europea dell’Africa orientale. I primi ad insediarsi nella regione furono i missionari protestanti nel 1877, seguiti dai cattolici nel 1879, che in tempi molto brevi riuscirono a convertire diversi gruppi di popolazione.

L’Uganda, nel 1888, fu posta sotto il controllo della Compagnia britannica dell’Africa Orientale e divenne un protettorato britannico. In epoca coloniale nella parte meridionale del paese venivano coltivati cotone e caffè; per trasportare le merci venne costruita la ferrovia dell’Uganda che congiungeva Kampala a Mombasa transitando da Nairobi (Kenya). Durante questo periodo furono poste le basi per la grande divisione del paese tra le zone a nord e a sud del fiume Nilo. Mentre nella zona meridionale furono favorite le coltivazioni (cotone, cacao, gomma, caffè), le popolazioni settentrionali (acholi e langi) furono perlopiù assorbite nell’esercito.

Negli anni Cinquanta iniziò un processo di democratizzazione del paese, nacquero i partiti politici e il congresso.

Il 9 ottobre 1962 il paese divenne indipendente. Il delicato equilibrio tra il re del Buganda, primo Presidente del paese, e il suo primo ministro Milton Obote, un lango del nord, durò poco e già nel 1966 Obote prese d’assalto con l’esercito il palazzo presidenziale.

Idi Amin, capo di stato maggiore dell’esercito destituì nel 1971 Obote e governò con l’esercito per il decennio seguente. Il dittatore temeva il predominio degli acholi e dei langi nell’esercito e ne iniziò la persecuzione con uccisioni in massa. Fino alla fine degli anni Settanta crebbe anche la tensione fra l’Uganda e la Tanzania che aveva accolto Obote e altri profughi ugandesi, sfociando nella guerra ugandese-tanzaniana.

I tanzaniani, sostenuti anche dai ribelli dell’UNLA (Esercito di liberazione nazionale dell’Uganda) presero nel 1979 la capitale Kampala e deposero Amin. Dopo alcuni mandati presidenziali di breve durata, nel 1980 tornò al potere Milton Obote, e si aprì una stagione di vendette con uccisioni di massa contro i sostenitori di Amin.

All’inizio degli anni ‘80 si creò il NRA (Esercito di resistenza nazionale) che nel 1986 prese Kampala, mentre le forze dell’UNLA si riorganizzarono in Sudan e nel nord del paese come UPDA (Esercito democratico del popolo dell’Uganda).

NRA esercitò una repressione ferrea nei confronti dell’UPDA fino al 1988 quando il comandante dell’NRA offrì un’amnistia a tutti i ribelli che avessero accettato la smobilitazione. La maggior parte dei combattenti accettò l’amnistia e l’UPDA cessò di esistere.

Verso la fine del 1987 Kony che si dichiarava dotato di poteri soprannaturali, fondò il proprio movimento, chiamato LRA (“Esercito di Resistenza del Signore”), con l’obiettivo di prendere il potere e governare. Gli attacchi dell’LRA si diressero anche contro le popolazioni civili; l’esercito ribelle perse perciò rapidamente l’appoggio popolare e decise di procedere mediante arruolamenti forzati e rapimento di bambini. Dalle testimonianze di giovani fuggiti dall’LRA si parla di numerose atrocità, stupri, uccisioni e mutilazioni compiute verso i bambini sequestrati e verso i villaggi attaccati.

Nel 1995 venne approvata una nuova costituzione. Il presidente Museveni venne eletto nel 1996 e nel 2001, ma nelle province settentrionali continuò la guerriglia dell’LRA. Grazie ai nuovi armamenti l’LRA estese la propria sfera di azione creando gravi problemi umanitari.

Nelle elezioni presidenziali del febbraio 2006 Museveni venne confermato per la terza volta in carica, cosa diventata possibile in seguito ad una riforma costituzionale del 2005. In queste prime elezioni aperte a più partiti, l’opposizione, guidata da Kizza Besigye (in passato imprigionato e poi scarcerato per ordine di Museveni) non ottenne la vittoria e sollevò numerose proteste per irregolarità nel voto. Ormai Museveni è in carica da molti anni, e benché non ci siano svolte politiche in vista, non mancano i dubbi sul futuro.

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Progetti finanziati

Riqualificazione della Rainbow Family Home

La Fondazione Soleterre di Milano, in collaborazione con il St. Mary Lacor Hospital a Gulu nel Nord Uganda, gestisce una casa di accoglienza per i bambini malati di cancro e le loro famiglie. Oltre a garantire vitto e alloggio, nella Rainbow Family Home viene offerto un supporto psicologico per ora erogato in uno spazio molto ristretto – una piccola stanza adibita ad ufficio con una scrivania condivisa però da 4 operatori – oppure all’aperto, nel cortile della casa.

Associazione Christian si è impegnata con Soleterre a sostenere economicamente le spese per la riqualificazione della struttura che prevede la creazione di una stanza dedicata al counselling psicologico e di un’area giochi con scivolo e altalene per poter permettere ai bambini di giocare in libertà e sicurezza.

Inoltre, è necessaria anche la ristrutturazione dei servizi igienici, attualmente fatiscenti e non idonei alle condizioni di salute dei piccoli malati.